Casco da skate per bambini: cosa vuol dire EN 1078
Un casco da skate per un bambino deve avere dentro un'etichetta con la sigla «EN 1078» e la marcatura «CE». È la norma europea dei caschi per bici, skateboard e pattini, ed è quella che intendono scuole e gare quando chiedono un casco «omologato». Se sulla confezione c'è scritto «Questo giocattolo non fornisce protezione», è un costume. In Italia nessuna legge obbliga a portarlo in skate, ma lo pretendono le gare federali per i minorenni, le scuole e diversi skatepark comunali. E dopo un colpo forte va cambiato, anche se sembra intatto. Qui trovi cosa significa ogni cosa, come riconoscerne uno buono e come regolarlo.
Cosa vuol dire EN 1078
EN 1078 è la norma europea sui caschi «per ciclisti e per utilizzatori di tavole a rotelle e pattini a rotelle». In Italia è pubblicata dall'UNI come UNI EN 1078:2013, la versione italiana della EN 1078:2012+A1. Lo stesso casco, se la rispetta, va bene per la bici, lo skate e i pattini. Per superarla, un laboratorio sottopone diversi esemplari a queste prove:
- Urti: il casco, con dentro una testa di prova, cade da circa un metro e mezzo su un'incudine piatta e da poco più di un metro su una a forma di cordolo, in fronte, sui lati, sulla nuca e in cima. L'accelerazione che arriva alla testa non deve superare i 250 g.
- Freddo, caldo e invecchiamento: gli urti si ripetono con il casco a -20 °C, a 50 °C e dopo l'esposizione a una lampada che simula il sole.
- Il cinturino: sotto uno strappo forte non deve allungarsi più di 35 mm, e il casco non deve sfilarsi dalla testa quando lo si tira in avanti o all'indietro.
- La visuale: il casco non deve coprire il campo visivo ai lati, in alto o in basso.
Un dettaglio che conta: la prova è di un solo colpo forte in ogni punto. Per questo un casco che ha preso una botta forte va sostituito anche se non si vede nessun danno.
Cosa leggere sull'etichetta
La norma chiede che il casco riporti all'interno, in modo leggibile per tutta la sua vita:
- il numero della norma, EN 1078;
- per che cosa è pensato: bici, skateboard, pattini, o più di uno;
- la taglia in centimetri di circonferenza della testa e il peso in grammi;
- l'anno e il trimestre di fabbricazione;
- il fabbricante e il modello;
- un'avvertenza a non usarlo per arrampicarsi o in situazioni in cui il bambino potrebbe restare appeso.
E poi la marcatura CE. I caschi sportivi sono dispositivi di protezione individuale di categoria II secondo il regolamento europeo 2016/425: prima di essere venduti, il modello deve passare l'esame di un organismo notificato. Un particolare che confonde molti: su questi caschi la «CE» è da sola, senza un numero di quattro cifre accanto. È normale per la categoria II, non è un segno di falso. Il numero dell'organismo notificato accompagna la CE solo sui dispositivi di categoria III.
Perché il casco giocattolo non va bene
I caschi da costume (da pompiere, da cavaliere, da astronauta) sono giocattoli, non dispositivi di protezione, e la legge li obbliga a dirlo. La direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli, recepita in Italia con il decreto legislativo 54 del 2011, prescrive per le imitazioni di caschi di protezione questa avvertenza, parola per parola: «Questo giocattolo non fornisce protezione», preceduta dalla parola «Avvertenza». Se la trovi sulla scatola o sull'etichetta, è per giocare, non per andare in skate.
C'è un'ironia che riassume tutto. Lo skateboard giocattolo (per la legge è un giocattolo solo se è pensato per bambini fino a 20 kg) deve riportare l'avvertenza «Si raccomanda di indossare un dispositivo di protezione. Non usare nel traffico». Cioè è il giocattolo stesso a chiederti un casco vero. Il nuovo regolamento europeo sui giocattoli, il 2025/2509, sostituirà la direttiva dal 1° agosto 2030 e mantiene le stesse due frasi.
Oggi il problema più comune, però, non è il costume: è il casco economico comprato online che dichiara di rispettare la norma e non la rispetta. Se compri su un marketplace, scegli una marca conosciuta e controlla che sul casco o sulla confezione ci siano il nome e l'indirizzo del fabbricante, e dell'importatore se il fabbricante è fuori dall'Unione europea: il regolamento sui dispositivi di protezione lo impone.
E i caschi EN 1080, quelli con il cinturino verde?
Esiste un'altra norma, la EN 1080, per i caschi dei bambini piccoli. Il loro cinturino, di solito verde, si apre da solo con uno strappo, così un bambino che resta impigliato non rischia di soffocare. La norma stessa, però, riconosce che non hanno la tenuta di cinturino di un casco da bici o da skate. La legge italiana sui monopattini elettrici li accetta, ma per lo skatepark sono una scelta debole: meglio un EN 1078. E al parco giochi la regola è più semplice ancora: il casco si toglie prima di salire sull'altalena o di arrampicarsi, perché il cinturino può agganciarsi.
Casco da skate o casco da bici?
La forma non dice nulla. I caschi tondi «da skate», con il guscio rigido, spesso sono certificati con la stessa EN 1078 di un casco da bici. Quello che conta è l'etichetta.
Negli Stati Uniti esiste una norma solo per lo skate, la ASTM F1492, che chiede di resistere a più colpi nello stesso punto, perché in skate si cade molto più spesso che in bici. Alcuni caschi di marche da skate si trovano in vendita con schede che citano solo norme americane (ASTM e CPSC), senza EN 1078. Non sono per forza peggiori, ma se la scuola o la gara chiede un casco europeo controlla che abbia anche EN 1078 e CE. I migliori le hanno tutte.
Nelle gare di Skate Italia, il nome che dal maggio 2026 usa la Federazione Italiana Sport Rotellistici (FISR), il casco è obbligatorio per tutti i minorenni, in gara e durante le prove: chi non ce l'ha non partecipa. Il regolamento tecnico non impone una norma precisa: accetta caschi certificati CE, ASTM, CPSC, Snell o con un'altra certificazione verificabile, oppure con imbottitura in EPS. Nella pratica, un casco CE con EN 1078 è quello che nessuno ti contesterà. Cosa chiede la federazione e come funziona una giornata di gara lo trovi nella guida alla prima gara.
Il casco in skate è obbligatorio per legge?
No. In Italia, a settembre 2026, nessuna legge obbliga a portare il casco su uno skateboard, a nessuna età. Tre precisazioni che spesso si confondono:
- Il Codice della Strada non parla di casco per lo skate, ma dice dove non si può andare: la circolazione con «tavole, pattini od altri acceleratori di andatura» è vietata sulla carreggiata, e sui marciapiedi è vietata quando crea pericolo per gli altri (articolo 190).
- L'obbligo introdotto dalla riforma del Codice della Strada del 2024 riguarda i monopattini elettrici, non lo skate. Con la legge 177 del 2024, dal 14 dicembre 2024 chi guida un monopattino elettrico deve portare un casco conforme alla UNI EN 1078 o alla UNI EN 1080, a qualsiasi età; prima valeva solo per i minorenni. Lo skateboard tradizionale non è un monopattino e resta fuori.
- In bici il casco non è obbligatorio, nemmeno per i bambini. C'è una proposta di legge, la A.C. 2489, che lo renderebbe obbligatorio per i minori di 18 anni, ma a oggi è ancora in discussione alla Camera.
Dove invece il casco è obbligatorio è nei regolamenti: le gare federali per i minorenni, le scuole (tra quelle che abbiamo visto, la Modena Skateboard School lo impone sotto i 18 anni, Fareskate a tutti, un corso di Firenze insieme alle polsiere) e diversi skatepark comunali. Quello di Cremona, per esempio, impone ai minorenni casco, polsiere, gomitiere e ginocchiere. Prima di andare in uno skatepark nuovo, leggi il cartello all'ingresso.
Taglia e regolazione: cinque controlli
- Misura la circonferenza della testa con un metro da sarta, sopra le sopracciglia e le orecchie, e scegli la taglia che la comprende. Quelle da bambino vanno più o meno da 47 a 56 cm.
- Dritto e basso: il bordo davanti a uno o due dita sopra le sopracciglia. Se si vede tutta la fronte, è portato all'indietro e la fronte resta scoperta.
- Le cinghie a «V» appena sotto le orecchie, senza coprirle.
- Il mento: tra il cinturino allacciato e il mento deve passare un dito.
- La prova dello sbadiglio: fagli aprire la bocca come per sbadigliare. Il casco deve tirare un po' verso il basso. Se non si muove, il cinturino è lento.
Non comprarlo grande «così dura di più»: un casco che balla si sposta proprio nella caduta. Per adattarlo mentre cresce, molti hanno imbottiture di spessori diversi. E i capelli sciolti o raccolti in basso, sulla nuca: una coda alta spinge il casco in avanti.
Quando cambiarlo
- Dopo un colpo forte, anche se non si vede niente. Il polistirolo interno si schiaccia per assorbire l'urto e non torna come prima.
- Se ha crepe nel guscio o nell'imbottitura.
- Quando diventa piccolo, anche se è perfetto.
- Per età: i fabbricanti in genere consigliano di cambiarlo ogni 3-5 anni (3 se si usa molto). In un bambino che cresce, quasi sempre diventa piccolo prima.
Alcuni caschi da skate usano una schiuma diversa (EPP) che invece si riprende dopo i colpi leggeri. Se il tuo non lo dice, è di quelli da cambiare.
Quanto costa un casco buono
Nei negozi specializzati, a settembre 2026, un casco da skate certificato costa tra 30 e 80 €. Il prezzo, però, non dice quanto protegge: nel test di Altroconsumo del 2020 su 11 caschi da bici per bambini, il migliore era anche il più economico. Quello che si paga di più è di solito il comfort, il peso e l'aerazione, che contano anche loro: un casco scomodo finisce nello zaino.
Perché vale la pena insistere
In uno studio americano su quasi 25.000 ragazzi e adulti arrivati in un centro traumatologico dopo una caduta dallo skate, portare il casco era associato a circa la metà delle probabilità di un trauma cranico grave. Nello stesso studio, solo il 5-6% lo portava. L'Accademia americana di pediatria raccomanda un casco certificato e ben calzato, e la supervisione stretta di un adulto per i bambini fino a 10 anni.
Se stai scegliendo una scuola, trovi le altre domande da fare in come scegliere un corso di skate, e quanto costa tutto il resto in quanto costa lo skate per bambini. E se il casco è un regalo, ci sono altre idee in cosa regalare a un bambino che fa skate, compresa una tavola con la sua foto o il suo nome da creare nel nostro editor.
Domande frequenti
Cosa vuol dire EN 1078 su un casco?
È la norma europea dei caschi per chi va in bici, in skateboard o sui pattini (in Italia UNI EN 1078:2013). Garantisce che il casco ha superato prove di urto su un'incudine piatta e su una a cordolo, senza superare i 250 g sulla testa, e prove di tenuta del cinturino e di campo visivo. Un casco EN 1078 va bene per bici, skate e pattini.
Il casco è obbligatorio per andare in skate in Italia?
Per legge no, a nessuna età: l'obbligo introdotto nel 2024 riguarda i monopattini elettrici, non lo skateboard. Il casco è però obbligatorio per i minorenni nelle gare della federazione, in molte scuole e in diversi skatepark comunali, che lo scrivono nel loro regolamento.
Come faccio a capire se un casco è un giocattolo?
Per legge i caschi giocattolo devono riportare l'avvertenza «Questo giocattolo non fornisce protezione». Se la trovi sulla confezione o sull'etichetta, non va bene per lo skate. Un casco vero ha all'interno la norma EN 1078, la taglia in centimetri, il peso, l'anno di fabbricazione e la marcatura CE.
Quando va cambiato il casco da skate di un bambino?
Dopo qualsiasi colpo forte, anche se non si vede nessun danno; se ha crepe; quando diventa piccolo; e comunque, secondo i fabbricanti, ogni 3-5 anni. In un bambino che cresce, di solito diventa piccolo prima.
Perché la marcatura CE del mio casco non ha un numero accanto?
Perché i caschi sportivi sono dispositivi di protezione di categoria II, e in questa categoria la CE va da sola. Il numero di quattro cifre dell'organismo notificato accompagna la CE solo sui dispositivi di categoria III. Non è un segno che sia falso.
Fonti
Norme UNI EN 1078:2013 (EN 1078:2012+A1) ed EN 1080:2013; regolamento (UE) 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale; direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli (articolo 11, allegato I e allegato V, parte B, punti 5 e 8), recepita con il d.lgs. 11 aprile 2011, n. 54; regolamento (UE) 2025/2509 (articolo 56); Codice della Strada, articolo 190; legge 160/2019, articolo 1, comma 75-novies, come modificato dalla legge 25 novembre 2024, n. 177; proposta di legge A.C. 2489; comunicato del Campionato Italiano park 2026 e regolamento tecnico dello skateboarding di Skate Italia; regolamento dello skatepark di Cremona; listini di Modena Skateboard School, Fareskate, Bimbi in Movimento ed Euroskateshop; test dei caschi da bici per bambini di Altroconsumo (settembre 2020); ASTM F1492; Mitchao e altri, Injury 2022 (PMID 35063260); HealthyChildren.org dell'Accademia americana di pediatria.